La Torta Sacher: insuperabile!

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E come promesso nel post sul Mont Blanc, ecco la Sacher!

Potrei cominciare a menarvela sulla ricetta super segreta della Sacher, sulla rivalità fra l’Hotel Sacher e il Caffè Demel…ma sapete cosa? Gran chissenefrega perchè a me la sacher viennese….non piace! Asciutta più del deserto del Sahara, si rivelò ai suoi tempi una vera delusione….Ecco perchè la ricetta seguente è la sacher all’italiana, ovvero morbida e sensuale, questa sì che è vera goduria per il palato!

p.s. dal momento che l’ho fatta principalmente per uso personale, come vedete dalle foto (che fanno pena lo so….), non ho fatto una torta intera, ma delle mini tortine (ma le dosi che seguono sono per una torta intera)

p.p.s. il ripieno tradizionale è con la confettura di albicocche, per variare in una tortina ho messo quella di ciliegie…non so davvero quale preferire!

p.p.p.s. come stampo con le dosi sotto potete usare dai 20 cm ai 24 di diametro, a seconda di quanto volete alta la torta: se vi viene bella sostenuta, potrete tagliarla anche in tre fette, invece che due.

ultimo p.s. (lo giuro!) vi metto sia la dose con olio che con burro, le ho fatte entrambe e forse preferisco quest’ultimo…

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Clafoutis, ovvero torta-budino alle ciliegie!

clafoutis alle ciliegie

Adoro le ciliegie! Così come sono, le mangerei fino a scoppiare e, infatti, a un certo punto devo impormi di metterle in un punto della casa difficile da raggiungere, ma anche lì la loro vita è breve..

I dolci con le ciliegie, quindi, li concepisco poco perchè come le compro finiscono subito, e in questo ho validi aiutanti!

Da tempo volevo provare il clafoutis, ricetta francese che usa le ciliegie succose e nere, per un risultato a metà fra una torta, un budino e una crepe: devo dire che non mi è affatto dispiaciuta! Suggerisco di farla in uno stampo piccolo perchè più di 2 giorni non dura (a meno che non vengano ad aiutarvi a mangiarla amici e parenti!).

Nota: ho cercato l’origine del nome, l’etimologia mi affascina sempre! Ci sono due versioni: o dalla lingua occitana clafir, che significa riempire (e infatti il dolce è una specie di colata..) o dal latino clavum fìgere che significa piantare un chiodo (perchè le ciliegie sembrano quasi inchiodate a tener fermo il dolce). Chissà!

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